Home Page Maso Alice

Alfredo e Ornella Vi danno il ben venuto al Maso Alice

Panorama  Soggiorno  Bagno  Corridoio  Camera 1  Camera 2  Camera 3  Come Raggiungerci  

Flora    Fauna    Funghi    Passeggiate Trekking    Ristoranti e Pizzerie      Mountain Bike    Laghi e Terme    Ippovia

 

TORRENTE GRIGNO
fotoalbum | link meteo | infocanyon AIC
Catasto AIC TN001
Comune GRIGNO - TRENTO
Quote Ingresso 510 m
Uscita 314 m
Dislivello ~ 196 m
Sviluppo ~ 3,2 Km
Visualizza la Planimetria
Tempi Navetta 19,5 km
Avvicinamento 15 min
Progressione 3h 30 min
Rientro 10 min
Interesse Internazionale
Difficoltà v5 a6 VI
Numero calate Circa 15, max 25 m
ATTENZIONE: la targhetta situata alla prima calata che indica calata max 35 m si riferisce alla situazione della forra diversi anni fa prima della frana che ha modificato sensibilmente la forra alla seconda calata.
L'indicazione corretta è quindi 25 m alla data dell'ultimo sopralluogo.
Corde consigliate 2 corde da 30 m
Periodo Da giugno a ottobre
Vie d'uscita La maggior parte della forra è incassata con poche possibilità di uscita; vie di fuga solamente verso la fine del percorso.
Materiali Muta
Cartografia Kompass 1:25000 F. 621 “Valsugana – Cima d’Asta – Val dei Mocheni”. Visualizza la mappa
Coord. punto d'accesso al greto UTM 32T 0703280E 5101896N
Coord. punto d'abbandono del greto UTM 32T 0704143E 5099578N
TORRENTE GRIGNO
fotoalbum | link meteo | infocanyon AIC
Catasto AIC TN001
Comune GRIGNO - TRENTO
Quote Ingresso 510 m
Uscita 314 m
Dislivello ~ 196 m
Sviluppo ~ 3,2 Km
Visualizza la Planimetria
Tempi Navetta 19,5 km
Avvicinamento 15 min
Progressione 3h 30 min
Rientro 10 min
Interesse Internazionale
Difficoltà v5 a6 VI
Numero calate Circa 15, max 25 m
ATTENZIONE: la targhetta situata alla prima calata che indica calata max 35 m si riferisce alla situazione della forra diversi anni fa prima della frana che ha modificato sensibilmente la forra alla seconda calata.
L'indicazione corretta è quindi 25 m alla data dell'ultimo sopralluogo.
Corde consigliate 2 corde da 30 m
Periodo Da giugno a ottobre
Vie d'uscita La maggior parte della forra è incassata con poche possibilità di uscita; vie di fuga solamente verso la fine del percorso.
Materiali Muta
Cartografia Kompass 1:25000 F. 621 “Valsugana – Cima d’Asta – Val dei Mocheni”. Visualizza la mappa
Coord. punto d'accesso al greto UTM 32T 0703280E 5101896N
Coord. punto d'abbandono del greto UTM 32T 0704143E 5099578N


Presentazione generale

Profondissima forra calcarea percorsa da acque tumultuose, dove per due terzi del percorso non si riesce a cogliere un solo raggio di sole e l’azzurro del cielo fa capolino sopra le nostre teste molto raramente.
In giornate serene, la poca luce che riesce a filtrare dall’alto crea degli stupendi riflessi sulle umide pareti ricoperte di muschio. Questa gola è nota anche con il nome Apocalypse Now (assegnato dal G.S.P.G.C. di Reggio Emilia che effettuò le prime discese) o come &quotBus (buco) del Diavolo" dagli abitanti del posto.

Accesso a valle

Per chi giunge da Trento, percorrere la strada statale nr. 47 che percorre la Valsugana, fino al bivio per Grigno, seguire quindi la S.P. n. 75dir, sino ad arrivare al centro di Grigno. Qui, nella piazza del Municipio, si può posteggiare l’auto che rimarrà a valle.

Accesso a monte

Uscire dal paese e, rimettendosi sulla S.P. n. 75 dir, andare verso sinistra per circa 200 m., dove, al km. 2,800, si svolta a sinistra per percorrere interamente la S.P. n. 75 del Grigno, in direzione di Cinte Tesino.
Dopo 9,7 km., si giunge al bivio con la S.P. n. 246; qui, si svolta a sinistra in direzione di Castel Tesino, sino a superare il paese. Si prosegue per Pieve Tesino, sino all’intersezione con la S.P. n. 78 (notare lungo il percorso sulla sinistra un negozio, la cui insegna è un simpatico gioco di parole: “maglieria Lisa”).
Continuare sulla S.P. n. 78 e a Pieve Tesino svoltare a sinistra in direzione di Cinte Tesino, sulla S.P. n. 114. Si passa davanti allo stabilimento della Bailo, che rimarrà alla nostra destra. Giunti nel paese di Cinte Tesino, attraversarlo, prendendo la strada che passa a sinistra del Circolo Anziani. Alla fine di Via Don Dalmonego, svoltare a 90° a destra e seguire la Via Masi di Sopra, che poco dopo passa sotto un capitello; si superano due bivi, tenendo sempre la sinistra (ora la Via si chiama Masi di Sotto) e subito dopo si prende, ancora a sinistra, una stradina asfaltata in forte discesa.
Dopo poche centinaia di metri, ad un nuovo bivio, imboccare la strada asfaltata a destra (sempre più ripida) che porta al "Maso di Luigino" nel prato alla destra si vede una roulotte. Ora la strada diventa sterrata. Si continua lasciando sulla destra una stradina in leggera salita, subito dopo si supera un palo con un trasformatore ENEL e ancora dopo un maso leggermente in basso sulla sinistra. Lo sterrato diventa ora ripido e tortuoso, si superano alcuni tornanti e quando la strada rientra nel bosco si trova un piccolo parcheggio in corrispondenza di una curva verso sinistra

Avvicinamento

Si passa alla sinistra del maso che è situato lungo la strada subito dopo il parcheggio e si segue la strada forestale in discesa per circa 200 metri, sino al primo tornante sinistrorso. Qui si trova uno spiazzo (quota 611) dal quale parte il sentiero d’accesso alla forra e dove si può vedere su un albero il primo segnavia bianco con bollo azzurro e un cartello in legno indicante la forra. Subito dopo si trova il rottame di una vecchia auto e si prosegue restando sempre a sinistra, sino a quando il sentiero, diventando più evidente, fa da cresta tra due pendii. Si scende quindi a destra su tracce di sentiero (ignorare il sentiero di sinistra, ben più marcato; questo porta ad un accesso più a monte della forra, non rilevante come interesse torrentistico). Alla fine della scarpata, si vede un ruscello, affluente del Grigno. Costeggiare il sentiero sulla sponda sinistra del ruscello, sino a vedere a sinistra un massiccio roccioso. Seguire quindi il sentiero alla base della roccia, prestando molta attenzione all’ultimo tratto: il percorso è esposto e si rischia di cadere nella forra. Al termine del sentiero, sulla destra, si trova una piattaforma rocciosa (quota 510) con la catena della prima calata e una tabella del soccorso alpino indicante le caratteristiche della forra

Descrizione

Visualizza il profilo della forra

Rientro

dopo l’ultima calata, finisce la forra e il torrente si allarga vistosamente; dopo circa 15-20 minuti, si arriva ad una grande briglia (quota 314), su un salto di circa 10 metri (non tuffabile!). Si segue l’evidente sentiero che sale sulla destra (non quello che scende) sino a intersecare la strada forestale. In 5 minuti di discesa si arriva alla piazza del paese di Grigno.

     

Forra del Grigno

Una forra profondissima percorsa da acque tumultuose, dove per due terzi del percorso non si riesce a cogliere un solo raggio di sole e l’azzurro del cielo fa capolino sopra le nostre teste molto raramente... E se il cielo non è azzurro anche una pila frontale può tornare utile! L’ideale per chi sta cominciando a pensare che il torrentismo è rilassante. Accesso molto difficoltoso, anche se breve.

 

Difficoltà: v5 a6 VI
Periodo: da giugno a settembre
Lunghezza: circa 3,5 km
Dislivello: 270 metri (560-290)
Calate: 10, calata piu' alta 35 metri
Ancoraggi: buoni - 1997
Tempi: 20' accesso + 3h 30' discesa + 15'
Navetta: 15 km
Materiale: 2 corde da 60 metri

 

ATTENZIONE! A monte della forra è presente uno sbarramento artificiale.

Accesso
a valle: da Trento prendere la statale che percorre la Valsugana fino al bivio per Strigno, superarlo stando sulla statale e raggiungere il centro di Grigno, sul fondovalle. Posteggiare nella piazza del comune.
a monte: tornare al bivio per Strigno, oltrepassare il paese e proseguire in direzione Castello Tesino - Pieve Tesino. Giunti a Pieve Tesino si gira a destra in direzione di Cinte Tesino. Attraversato il piccolo borgo, subito fuori dal centro abitato si incontra un bivio. Imboccare la strada a sinistra e subito dopo prendere ancora a sinistra una stradina asfaltata in forte discesa. Dopo poche centinaia di metri, ad un nuovo bivio, imboccare la strada asfaltata a destra (sempre più ripida) che porta al "Maso di Luigino". Ora la starda diventa sterrata. Si continua lasciando sulla destra una stradina in leggera salita, subito dopo si supera un palo con un trasformatore ENEL e ancora dopo un maso leggermente in basso sulla sinistra. Lo sterrato diventa ora ripido e tortuoso, si superano alcuni tornanti e quando la strada rientra nel bosco si trova un parcheggio in corrispondenza di una curva verso sinistra.

Avvicinamento: qua viene il difficile. Si passa nel giardino del maso che è situato lungo la strada subito dopo il parcheggio e si prende un sentierino che scende, restando inizialmente al di sopra della strada sterrata da cui siamo arrivati. Dopo alcuni minuti si supera sulla destra una cappelletta e pochi metri dopo si incontra la freccia con l’indicazione "Sentiero per il ponte del diavolo" (il ponte supera la forra ad un’altezza di almeno 100 metri, non fatevi tentare dall’usarlo come accesso alternativo). Pochi metri dopo la freccia, una nascostissima traccia di sentiero scende a sinistra in ripidissima discesa, all’interno del bosco. Si continua a scendere per la via di massima pendenza, lasciando sulla destra un piccolo affluente del Grigno. Arrivati sull’orlo della forra una traccia leggermente più evidente risale in riva destra il torrente, prima salendo e poi ridiscendendo (cengia stretta!) fino a trovare una catena, a valle di una cascata, che ci permette di entrare sul fondo della forra.

Rientro: poco prima di arrivare al grande lago paludoso che si trova in corrispondenza dell’allargamento della valle si prende una strada sterrata che sale in riva sinistra. Giunti sulla strada asfaltata si perocrrono pochi metri ed in corrispondenza di una curva verso sinistra si prende una mulattiera che riporta in paese.

Nota 1
Ci è stato comunicato quanto segue: "Una grossa frana, dopo la terza cascata, ha ostruito completamente il torrente. Per superarla bisogna arrampicare su di una placca per circa una decina di metri (attenzione, frana giù di tutto!), dopo di chè, risalendo la sommità della frana, si trova una piastrina con un maillon per attrezzare la discesa. Per cui, oltre al tempo indicato nella scheda, circa 3 ore 1/2, bisogna aggiungere il tempo necessario a superare la frana."
Nota 2
Probabilmente noi abbiamo trovato la forra solo grazie all'amico, abitante del luogo, che ci ha accompagnato fino alla catena; se vi avventurate da soli contate potreste anche non trovare l'accesso. Eventualmente fate come noi: entrate alla Pro Loco di Cinte Tesino e chiedete informazioni. Superate le difficoltà causate dagli istinti materni del personale, volti al tentativo di dissuadervi dato che ancora non si capacita del perchè tanta gente voglia andare nel "Buco del Diavolo" (così viene infatti chiamata la forra da queste parti), avrete l'informazione desiderata.

 

 

 

 

baitaalice@gmail.com

www.ServiceUptime.it - Servizio di monitoraggio per siti web