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Itinerari in mountain bike
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20,5 chilometri
suddivisi in due tratti di salita e due di discesa permettono di
esplorare il limite roccioso dell'altopiano del
Tesino, che visto dalla Valsugana sembra
un'inespugnabile parete.
La partenza del nostro itinerario è
Pradellano, il piccolo borgo
che percorrendo la statale anticipa i centri maggiori. Lì terminava
l'itinerario precedente (il giro di Spiado), che può essere unito a questo e
agli altri che andremo a descrivere in modo da creare un lungo anello che
circumnaviga l'intero altopiano.
Veniamo
al percorso: salendo sul costone che dà modo di
osservare dall'alto la strada statale di accesso al Tesino si raggiunge in
costante salita il monte Lefre, i cui 1305
metri dominano l'ampia conca della Valsugana. Il
sentiero passa poco sotto la cima, che può essere raggiunta a piedi, e tocca
il Rifugio omonimo, punto di ristoro dell'itinerario.
Si resta in quota, guadagnado
qualche metro mentre si aggira la Forca, per poi scendere verso
Val delle Fontane, attorno al
costone di Cima la Presa. Da lì riprende la salita lungo il sentiero 397 in
direzione del Monte Mezza
(detto anche Cima Lasta). La vetta del monte è raggiungibile grazie ad una
deviazione che richiede di abbandonare al bici, il nostro itinerario infatti
prosegue diretto verso il
col delle Bagole situato a
1458 metri, altro balcone che aggetta sulla sottostante Valsugana.
Costeggiando il Monte Cismon e le Pale della Caldiera, si scende verso i
colli del Latte e della Mattiola, per svoltare infine, sempre in discesa,
verso la meta del giorno: il paese di Cinte
Tesino. Lungo quest'ultimo tratto di strada è
interessante fermarsi il località Prati, a quota 1070 metri, per visitare la
graziosa chiesetta alpina
(indicata nelle carte).
Per chi desidera percorrere in bici solo questo
itinerario è consigliabile lasciare l'auto a Pieve Tesino, paese che può
fungere da partenza e arrivo; in tal caso l'itinerario si allunga di circa 4
chilometri (due all'inizio e due al termine del percorso).
BIKE MARATON TESINO
Il tracciato è veramente impegnativo: 81 km, tutti ciclabili, che richiedono un
serio allenamento, ma offrono in due punti la possibilità di tornare alla base
con alle spalle un percorso già molto interessante. Dislivello complessivo: 2650
metri. Si parte a Pieve Tesino, nella zona degli impianti sportivi, e si muove
verso Castello: oltrepassato l'abitato e la Cascatella si pedala lungo la via
Romana e su uno sterrato sfiorando il Bus de la lora (una grotta) fino a
confluire su una strada, ex-militare, che viene da San Donato.
Si giunge dunque al Passo Broccon e malga Marande 1620 metri, con una quindicina
di tornanti: alla malga non siamo ancora a metà percorso, anzi i chilometri
faticosamente superati saranno all'incirca venti. Si scende agevolmente,
attraverso Telvagola, Val d'Onega e Alabrea, fino a Lissa (metri 924) e qui,
circa a metà strada, si può anche tornare a Pieve. Chi non è stanco può invece
proseguire lungo la strada forestale di Fierollo che porta alla località Calmuco
da dove si scende a Castel dei Corni e poi al Lago di Pradellano (circa 18 km da
Lissa).
Il giro di Monte Lefre e Monte Mezza Oltrepassata la frazione omonima
del Lago si ricomincia a salire (il Lago è comunque collegato al paese di
partenza dalla comoda provinciale) in direzione Cima Lefre (metri 1300, km 7 dal
Lago) dove le fatiche non sono finite: una breve discesa porta ai 1050 metri di
Pra della Castellana (6 km dalla Cima) ma poi si risale (stavolta la salita è
l'ultima) fino al Col delle Bagole (1400 m, 4 km dal Pra). Giunti a Col delle
Bagole si scende fino agli 800 metri di partenza in sette chilometri.
VAL DI SELLA
Si parte da Barco, nei pressi della chiesa. Si prosegue diritti fino a trovare
un bivio, si gira a sinistra e si prosegue in direzione loc. "Lago Morto".
Passato il ponte che attraversa il fiume Brenta si procede diritti e si prende
la prima stradina a destra, fiancheggiando l'argine del fiume Brenta, prima del
passaggio a livello. Si continua verso la stazione F.S. di Novaledo, su fondo
asfaltato, anche se molto rovinato. Al passaggio a livello si gira a destra e
arrivati ad un quadrivio si gira a sinistra, all'abitato di Oltrebrenta. lI
percorso è asfaltato per circa 100 metri; poi inizia lo sterrato. Si arriva fino
alla stazione F.S. di Roncegno-Marter, si prosegue per un breve tratto, si
attraversa un passaggio a livello, ci si congiunge alla strada per Borgo
Valsugana fino al bivio sulla destra, che porta alla Loc. Fontana di Sotto.
Si prosegue fino a Borgo Valsugana e al semaforo in centro si gira a destra per
la Valle di Sella. Si continua su asfalto fino alla Loc. S.Giorgio, per poi
proseguire all'Hotel Legno. Più avanti si trova l'Hotel Val Paradiso e poi si
arriva a Malga Costa (su sterrato). Da qui si prosegue su asfalto, anche se
molto rovinato. Arrivati ad un bivio si prosegue a sinistra, sempre su asfalto.
Si passa a fianco della malga, si scavalca uno steccato e si seguono i segnali
SAT "Barco di Levico - 203", percorrendo una mulattiera che, dopo un tratto nel
bosco, porta alla sommità di una collinetta panoramica (m. 996). Si prosegue in
basso su tracce nell'erba, passando accanto ad alcuni casolari sparsi, per poi
trovare una strada sterrata: la si segue a sinistra per 350 metri, fino ad
arrivare ad un crocicchio su un ruscello (m.950). A questo punto inizia la
discesa vera e propria per Barco di Levico (a destra si vede la tabella "caduta
sassi") su un tratto accidentato che rasenta un prato con rustici (case Bellis).
Passato un costone, si deve fare attenzione alla pendenza e al fondo insidioso.
Ci si abbassa ulteriormente in una valletta solitaria, per trovare ad un certo
punto una strada di servizio che conduce alle cave di ghiaia. Passata la gola si
sbuca a ridosso dell'abitato di Barco, vicino ad un maso isolato (m. 571), per
tornare al punto di partenza.
ESCURSIONE SUL MONTE LEFRE E MONTE MEZZA
Descrizione del percorso E' lungo 20,5
Km; si sviluppa in prevalenza lungo strade bianche e sterrate ed ha un
dislivello complessivo di 1.900 metri. La partenza è localizzata nella frazione
di Pradellano (m 872) e l'arrivo è previsto nel paese di Cinte Tesino (m 856).
Il punto di appoggio a metà percorso è il rifugio "Monte Lefre" (m 1280).
TOUR DI SPIADO
La lunghezza complessiva è di circa 16 Km, in prevalenza su terreno sterrato, il
dislivello di m 1.240. La partenza è posta in località Molini (m 808 slm), dal
parco fluviale torrente Grigno; l'arrivo è previsto nella frazione di Pradellano
(m 873). Il punto di appoggio a metà percorso è il rifugio "Spiado" (m 1310) e
nelle vicinanze il camping "Valmalene" e il camping "Genzianella".
LEVICO TERME - VETRIOLO
Si parte da Levico Terme: si può seguire la provinciale che porta a Vetriolo
Terme per un breve tratto fino al bivio con indicazione sulla destra del
ristorante Cacciatore, oppure la strada che sale attraverso la località Guizza e
porta allo stesso punto. Si inizia il percorso su strada stretta asfaltata che
si inoltra nel bosco. Si continua su strada asfaltata senza seguire altre
indicazioni fino a Vetriolo Terme. Durante il tragitto vi sono alcuni punti
panoramici sulla vallata, (possiamo vedere pittoreschi gruppi di baite alpine e
chiesette di montagna) e dopo 7 km si trova il bivio per la località Cinque
Valli. Si prosegue sempre su asfalto nel bosco pianeggiante fino all'imbocco
della strada che porta a Vetriolo. Si continua fino a Maso Vetriolo Vecchio per
poi procedere scendendo alla località Compet. Di fronte all'Hotel Compet, a
sinistra dopo il posteggio, si segue l'indicazione per il sentiero SAT Levico
303. Si continua a scendere su strada sterrata per circa 3 km evitando il bivio
a sinistra per poi iniziare una breve salita di 1 km; si scende ancora per
alcuni tornanti per ritrovarsi poi di nuovo alla località Boschetto per
riprendere la strada dell'andata, su asfalto fino a Levico Terme. In alternativa
si può scendere al primo bivio per il sentiero E5 che si congiunge alla strada
provinciale per la Panarotta.
TOUR DELLA VALSUGANA ORIENTALE
Si parte dal piazzale della chiesa di Roncegno, in direzione Ronchi Valsugana.
Superato l'abitato di Ronchi, sempre sulla provinciale, dopo circa 1 chilometro,
a sinistra troviamo un bivio con indicazioni per le Desene, ed altre località.
La stradina asfaltata sale tortuosa e passa attraverso prati e boschi di
castagni. Si prosegue sempre sulla strada principale senza seguire altre
indicazioni. Dopo circa 5 km si segue l'indicazione a destra per il rif. Serot.
Salendo sempre su asfalto la strada risulta meno faticosa e si incontrano le
frazioni Zurli, Ganarini, Roccolo, Saline. Dopo 11 km, attraversati boschi e
prati alpini troviamo un incrocio da cui partono alcune strade sterrate: a
sinistra per le Pozze e Serot, a destra per Compo, La Stua, Samona e la frazione
Ronchi. Si prosegue per le Pozze su strada pianeggiante per continuare diritti
fino al bivio. Passata malga Trenca, la strada scende verso il rifugio Serot, (è
attraversata dal sentiero SAT 371), per poi continuare a sinistra verso la
località Le Pozze. Dopo alcuni km di discesa, sulla destra si trova
l'indicazione per il Lago delle Prese che dista circa 1 km. Al Km 17 troviamo il
ristorante "alle Pozze", si continua su asfalto fino al bivio al Km 19,6 e si
segue l'indicazione per Cinque Valli a destra. Si continua in salita sempre su
asfalto per altri 3,5 km fino al rifugio Cinque Valli , per poi scendere dalla
ripida strada forestale, a sinistra della malga (sempre su sterrato), fino a
Maso Gretti: qui il fondo diventa asfaltato e continua per circa 1 chilometro
per poi tornare sterrato. Si passa attraverso la frazione Tesobbo e dopo un
tratto misto asfalto - sterrato si può vedere la ristrutturata chiesetta di S.
Biagio. Si scende a Roncegno costeggiando il torrente Larganza passando da
Cadenzi o da Larganzoni.
GIRO DEI LAGHI DI MONTAGNA
Da Pergine Valsugana si prendono le indicazioni per l'Altopiano di Pinè. Passato
il Torrente Fersina si gira a destra per Brazzanighe e dopo alcuni metri, sulla
sinistra si trova la stradina che passa accanto al Lago Costa. Si prosegue
sempre diritti e dopo aver passato alcune abitazioni si gira a destra, si
attraversa un ponticello e ci si collega alla strada principale. Si prosegue e a
sinistra si vede il lago di Canzolino. Dall'Hotel Miralago si gira a sinistra,
si seguono le indicazioni perla passeggiata dei piccoli laghi fino alla strada
principale per poi immettersi sul sentiero pianeggiante che porta al lago di
Madrano. Il percorso prosegue su sterrato; arrivati a questo punto si segue
sempre il simbolo del percorso dei piccoli laghi. Ora si continua su asfalto, ci
si inoltra nel bosco, si trovano alcune case (Loc. Massenza), si arriva ad un
bivio e si gira a sinistra. Si prende via dei Gregiati ed il nostro itinerario
continua su asfalto; ad un certo punto il sentiero diventa sterrato, attraverso
i vigneti, per poi proseguire erboso. Si prosegue fino a passare il campo
sportivo per poi tornare su asfalto. Si arriva ad una biforcazione e si prende
il sentiero dei piccoli laghi, a sinistra. Alla croce si gira a destra. Si
continua fino ad arrivare al centro abitato (alla nostra destra vediamo
l'edificio scolastico) e dopo aver passato alcune case, si seguono le
indicazioni per Casalino. Si gira a destra, per arrivare al biotopo del Lago
Pudro. Il percorso continua su sterrato fino ad arrivare alla fine del nostro
itinerario. Al bivio si gira a destra, fino ad arrivare a Pergine.