É stato augurato sotto una pioggia battente il "Museo
del moleta" a Cinte Tesino. La mostra permanente, allestita alla Casa dei
Cintesi, dietro la chiesa, ospita fotografie e oggetti che rievocano il
mestiere del "moleta", ovvero colui che affilava gli utensili con
l'arrotino. Come ha spiegato l'assessore Nadia Grof, che ha
seguito l'allestimento del museo con l'aiuto di due collaboratori,
Sebastiano Lione e Buffa Luigi:, "la valle del Tesino da sempre è stata
terra di viaggiatori. Da Cinte in particolare partivano molti ambulanti
"moleta", che spingendo pesanti mezzi, le "mole a carrettino", percorrevano
le strade dell'Italia centro settentrionale offrendo i loro servizi, specie
in Toscana, ma anche nel Lazio, in Campania e addirittura in Sardegna".
L'idea di creare una mostra di questo genere era nata ancora con la vecchia
amministrazione guidata da Ceccato,e il sindaco l'attuale sindaco Celestino
Buffa ha voluto portare a termine l'opera. La raccolta del materiale era iniziata un anno prima,
e si è potuta portare a termine grazie alla disponibilità dei privati che
hanno messo a disposizione del museo, e quindi dell'intera comunità, oggetti
e fotografie molto preziose. Infatti il "moleta" era molto di più di un
semplice mestiere; per molte famiglie è stata l'attività che ha portato
lontano da casa mariti e figli, me che allo stesso tempo a permesso loro di
sopravvivere in anni di miseria e privazioni. Per dovere di cronaca, inoltre, non si deve
dimenticare che nel 2004 Renato Biasion con Adriana e Giuliana Casata hanno
realizzato una memoria storica dal titolo "Il Tesino e la Toscana, brevi
note di storia degli arrotini cintesi in Toscana", e che esisteva anche un
aspetto artistico di questo mestiere, perchè alcuni "moleta" e in
particolare "Zulian", esprimevano la propria arte e con apposite mole
riuscivano ad incidere il vetro, personalizzando bicchieri, bottiglie e
caraffe, imprimendo nomi e orlature di varie forme. Presenti
all'inaugurazione anche alcuni arrotini:Rodolfo, Emilio, Gino, Vieri ed
Ezio, l'ultimo arrotino del paese.